Svegliandomi da un sogno doloroso, profondo e inquietante,ho scorto all’improvviso sullo sfondo lussureggiante della mia terrazzauna fantasmagorica gentile e pazzadi alti zampilli, di girandole turbinanti e di scroscianti cascate con infiniti altri giochi d’acqua. Ricordandomi di te ho rivissuto i mille spruzzi della risaccaquando li sentivo sgocciolare sul viso come piccoli freddi diamantimentre i tuoi…
Leggi tutto »In questo pomeriggio assolato, all’ombra del parco,quando la vita agra e magra sembrava aver perso ogni malia,le canzoni di altri finalmente mi portano via,così trascinandomi col volo della…
Leggi tutto »Ho visto ai mercatini di Rabat e di Tangeri (oppure: di poveri paesi)pesi esorbitanti su piccoli somari in cambiodi un grido rancoroso e di quattro frustate.Adesso spero anche…
Leggi tutto »QUANDO VERSO LA SERA VESPERTINARISALGO LENTAMENTE LA PUNTA DELLA MARINA,PASSO DOPO PASSO RIPENSO AL MIO DESTINO AMARO.MA QUANDO ARRIVATO IN CIMA ABBRACCIO DI COLPOTUTTO IL GOLFO DEL CARNARO,SUBITO…
Leggi tutto »La noia e il tedio nel gesto banale, la cosa finita senza bene né male, la vita fatta di niente, nel cuore l’urto che batte e che sale…
Leggi tutto »Com’è duro il sasso ruvidobianco di salsedinementre il mare lividoaffoga l’acredinedel mio rancore. Passano dure e tristi le ore;ma il silenzio è rotto dal mare.Un’ora, ancora ancora ancorae…
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